sabato 8 novembre 2008

autodifesa per la donna 2: presa al collo frontale

Un amico conosciuto sull'ottimo forum di arti marziali www.forumartimarziali.com/forum mi ha fatto notare che:
"Il primo video (sulla difesa per la donna n.d.r.) è piuttosto discutibile per quella che è la mia esprienza.
La premessa è in parte non del tutto veritiera. Il fatto che sia facilmente applicabile da persone di stazza esile anche contro bestioni è un po' un mito delle arti marziali e andrebbe ridimensionato.
Nel video che il tizio sia collaborante è fuori dubbio, apre la stretta al braccio altrimenti la ragazza con la sola torsione del corpo non ci riuscirebbe. Andrebbe al limite "ammorbidita" anche se ritengo che la cosa migliore da fare sia altra.(rangio)"

in effetti, l'amico rangio potrebbe aver ragione, anche se invito a provare comunque la tecnica in palestra, cercando, se impersoniamo il ruolo di aggressore, di non essere troppo "collaboranti" per verificare l'effettiva efficacia...

Propongo qui, un'altra tecnica, forse un po' più abbordabile e realistica (ma attendo vostri commenti in merito), su come liberarsi e reagire ad una presa al collo frontale...


1 commento:

Luca Bonisoli ha detto...

Bel video, ma avrei qualche dubbio sul realismo della tecnica, per diversi motivi:

1.
L'istruttore (che nel video interpreta l'aggressore) sta solo "afferrando" il collo della vittima in mezzo a uno spazio aperto, lasciandola perfettamente in equilibrio e in grado di reagire. In un caso reale secondo me non succederebbe così, perchè probabilmente l'aggressore spingerebbe all'indietro la vittima, magari cercando di schiacciarla contro un muro. Probabilmente allora la vittima non avrebbe lo spazio o l'equilibrio per eseguire la tecnica del video.

2.
La vittima non sfrutta il momento a lei più favorevole per attaccare (cioè: quando l'aggressore ha entrambe le braccia impegnate nell'afferrare il collo, mentre la vittima ha tutti gli arti liberi di agire)

3.
Per liberarsi la vittima deve piegarsi in avanti (posizione secondo me pericolosa per il rischio di ginocchiate, o di essere semplicemente schiacciati verso terra).

4.
Passa un po' troppo tempo tra il momento in cui la vittima si libera e il momento in cui attacca.

5.
Lo schiaffo non mi sembra una risposta proprio efficacissima.

 
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